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Laboratorio di Genetica Medica
Test di paternità Sezione di Biologia Molecolare

Test di paternità

Che cos'è?
Il test di paternità consiste nel confrontare il profilo genetico del figlio con il profilo genetico del presunto padre attraverso l’analisi del DNA. Per il test vengono analizzate delle regioni del DNA altamente polimorfiche, aventi lunghezza variabile tra gli individui. Questi punti che prendono il nome di microsatelliti STR (Short Tandem Repeat), permettono di tracciare il profilo genetico di ogni individuo che è unico come le impronte digitali (ad eccezione dei gemelli monozigoti che hanno lo stesso profilo genetico). Ogni individuo eredita metà del profilo dalla madre e metà dal padre. Le regioni polimorfiche indagate presentano un’alta variabilità individuale, quindi solo pochissimi individui presi a caso nella popolazione hanno caratteristiche genetiche identiche limitatamente ad alcuni polimorfismi, questo permette l’alta affidabilità del test.

Come si effettua?
Il test si esegue estraendo il DNA dai campioni biologici, e amplificandone i tratti contenenti i microsatelliti indagati. L’amplificazione viene effettuata mediante la tecnica PCR (Polimerase Chain Reaction) in grado di amplificare in vitro il tratto di DNA interessato, cioè riprodurlo in fotocopia milioni di volte. Il DNA amplificato viene rivelato mediante l’uso di un sequenziatore automatico a tecnologia fluorescente.

Risultati del test
I risultati del test vengono determinati attraverso il confronto dei profili genetici del figlio con quelli del padre e della madre. Tutti i tratti del profilo del figlio che non sono stati ereditati dalla madre devono necessariamente essere stati ereditati dal padre biologico. Se il profilo genetico del figlio e del padre presunto, differiscono per due o più punti, si ha un’ esclusione di paternità (0% di probabilità di essere il padre biologico). Se il profilo biologico del figlio è compatibile in tutti i punti analizzati si ha un’ attribuzione di paternità. In questo caso viene effettuato un calcolo statistico che fornisce la probabilità di paternità, che è tanto più alta quanto più alto è il numero di microsatelliti STR analizzati. L’analisi di 15 STR generalmente consente di raggiungere una probabilità superiore al 99,99% che il padre presunto sia il padre biologico.

Tipi di prelievo
Epoca prenatale: prelievo di villi coriali,liquido amniotico e sangue fetale.
Epoca postnatale: prelievo di sangue periferico in EDTA; prelievo di cellule della mucosa buccale.


Conservazione
Dopo il prelievo, il campione può essere conservato a temperatura ambiente ed inviato al laboratorio entro 24 ore.

Materiale esaminato
DNA estratto da campione di liquido amniotico, villi coriali sangue periferico, cellule della mucosa buccale.

Tempi medi di risposta
15 giorni

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Medico Chirurgo, Specialista in Ginecologia e Ostetricia

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