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Laboratorio di Genetica Medica |
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Sezione di Biologia Molecolare
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Genotipo Fattore Rh fetale
Che cos’è?
Il fattore RH o fattore Rhesus, è costituito da antigeni (proteine) presenti sulla superficie dei globuli rossi . I tre antigeni coinvolti sono C, D ed E ma solo il D ha importanza clinica. Se una persona possiede il fattore D il suo gruppo sanguigno è
RH POSITIVO (Rh+), se invece non lo possiede, il suo gruppo sanguigno è
RH NEGATIVO (Rh-) (circa il 18% degli Europei).
Perché è importante conoscere l’Rh fetale ?
La determinazione del fattore Rh è raccomandata in tutte le donne in gravidanza, possibilmente entro la 16a settimana di gestazione. Il gruppo sanguigno è un carattere ereditario; se il gruppo sanguigno materno è Rh negativo, è necessario conoscere il fattore Rh del padre: se è positivo c’è la probabilità che anche il feto sia Rh positivo, e che la madre possa sviluppare in gravidanza una reazione anticorpale contro l'antigene D del feto Rh positivo. Questo evento può presentarsi in modo spontaneo e costituisce una delle principali complicanze associate al fattore Rh materno in quanto la risposta immunitaria materna determina una progressiva anemia fetale (emolisi) che nei casi più gravi può portare alla morte del feto. La possibilità di conoscere precocemente che il feto sia Rh positivo, consente di mettere in atto un monitoraggio tempestivo in grado di controllare l’anemia ed evitare gravi danni al feto.
Tipo di prelievo
Epoca prenatale: prelievo di villi coriali, liquido amniotico e sangue fetale.
Epoca postnatale: prelievo di sangue periferico in EDTA.
Conservazione
Dopo il prelievo, il campione può essere conservato a temperatura ambiente ed inviato al laboratorio entro 24 ore.
Materiale esaminato
DNA estratto da liquido amniotico, villi coriali, sangue fetale e sangue periferico.
Tempi medi di risposta
2-10 giorni
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