|
|
|
 |
Specialità e Servizi |
 |
Villocentesi
(da 10^ alla 12^ settimana di
gravidanza) |
COME SI ESEGUE
L’esecuzione del prelievo non prevede nessuna
preparazione prima né particolari precauzioni
dopo.
Gli unici esami richiesti sono il gruppo
sanguigno ed il fattore Rh di entrambi i genitori.
Grazie alla tecnica messa a punto dal Prof.
Bovicelli, l’esame dura circa 1 minuto e la
sensazione dolorosa è minima, simile ad una
puntura intramuscolare.
Prima del prelievo viene svolto un colloquio con
un biologo che spiega il significato degli esami che vengono eseguiti nel laboratorio interno
(che vanta un'esperienza ventennale), in particolare quelli per escludere le anomalie cromosomiche.
Dopo il colloquio viene effettuata un’ecografia
allo scopo di stabilire la vitalità del feto,
l’età gestazionale e la posizione del
trofoblasto (villi coriali). Infine viene
eseguito il prelievo nella sala operatoria del
centro ed alla presenza di un anestesista.
Dopo aver disinfettato l’addome con un prodotto
antisettico, il Prof. Bovicelli, introduce sotto
guida ecografica continua, per via transaddominale, prima un ago guida che ha lo
scopo di “guidare” l’ago da prelievo per rendere
indolore l’esame. Si inserisce poi l’ago da
prelievo che scorre all’interno dell’ago guida
e raggiunge il trofoblasto dal quale aspira alcuni frustoli di
villi coriali che vengono raccolti in provette
sterili.
Dopo il prelievo viene visualizzato sull’ecografo
e fatto ascoltare alla madre il battito cardiaco
del feto.
Tutta la procedura è registrata in DVD che viene
consegnato alla coppia.
In caso di madre Rh negativa e padre Rh positivo
viene somministrata immunoprofilassi. Dopo circa
1 mese si esegue il test di Coombs indiretto.
In caso di gravidanza gemellare è importante
valutare se si tratta di una gravidanza mono o
bicoriale e mono o biamniotica. In caso di
gravidanza bicoriale e biamniotica si eseguono
due prelievi dalle due placente.
Se si tratta di una gravidanza apparentemente
monocoriale e biamniotica, visto che non si può
essere certi se si tratta di una placenta
singola o di due placente contigue, è
consigliabile eseguire sempre due prelievi in
punti lontani alle estremità della massa
placentare.
INDICAZIONI
La villocentesi non dovrebbe essere né
consigliata né sconsigliata: la paziente deve
essere correttamente informata sulle modalità
d’insorgenza di patologia cromosomica e sulle
condizioni cliniche che oggi rappresentano una
indicazione in quanto comportano un aumento del
rischio di base di patologia cromosomica nei
nati vivi (1:700)
- positività allo screening combinato delle
anomalie cromosomiche 21,13,18.
- malformazioni e varianti anatomiche (soft
markers ) diagnosticate mediante ecografia del I
trimestre
- genitori portatori di riarrangiamenti
strutturali bilanciati dei cromosomi
- genitori con alterazione numerica dei
cromosomi sessuali (47 XXX; 47 XYY) compatibili
con la fertilità
- genitori che hanno avuto un figlio affetto da
patologia cromosomica (1-2%)
- età materna superiore a 35 anni se non è stato
eseguito lo screening combinato
- malattie monogeniche di cui si conosca il
difetto molecolare
ATTENDIBILITA’
Il Centro Tecnobios Prenatale si avvale del laboratorio interno per garantire in ogni fase la massima sicurezza diagnostica e accuratezza della refertazione. Il laboratorio esegue su ogni prelievo sia l'esame diretto che l'esame della coltura raggiungendo così un risultato altamente attendibile (oltre il 99%).
TEMPI DI RISPOSTA
Per la patologia cromosomica l’esame diretto può
fornire una risposta preliminare entro una
settimana. Il risultato definitivo si ha dopo 3
settimane.
Per le indagini molecolari i tempi di risposta
variano da caso a caso, in genere 2 a 3
settimane.
RISCHI DI ABORTO
Recenti studi fanno ritenere che
il rischio di aborto conseguente all’esecuzione
dell’amniocentesi sia dello 0,5% come quello
della villocentesi.
Considerando che la villocentesi si esegue
quando l'aborto spontaneo è ancora circa il 3%,
mentre quando si esegue l'amniocentesi è sceso
all'1%, il rischio conseguente all'esecuzione
dell'amniocentesi deve quindi ritenersi, in
proporzione, maggiore.
Dipende comunque come
sottolinea l’OMS (organizzazione Mondiale della
Sanità) , esclusivamente dall’esperienza e
dall’abilità dell’operatore.
RISCHI MATERNI
Le contrazioni uterine sono rare e transitorie e
non necessitano in genere di anti-spastici.
Eccezionalmente ci sono minime perdite di
liquido amniotico o ematiche che si risolvono
spontaneamente. Le infezioni intra-uterine,
sono eccezionali, se si rispettano le comuni
norme della sterilità. Questo è il motivo per
cui gli esami presso il centro Tecnobios vengono
eseguiti nella Sala Operatoria del Day Surgery,
luogo che è garanzia di asetticità
dell’ambiente.
La possibilità di una minima trasfusione
feto-materna in paziente Rh negativa e
conseguente sensibilizzazione,
viene annullata mediante l’esecuzione di
immunoprofilassi entro 72 ore dal prelievo.
|
|
|