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Laboratorio di Genetica Medica |
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Sezione Dosaggi Biochimici
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Alfafetoproteina (AFP)
Che cos'è?
L’alfafetoproteina (AFP) è una proteina inizialmente prodotta dal sacco vitellino, dal tratto gastrointestinale del feto e, in seguito, quasi esclusivamente dal fegato fetale.
L’AFP si ritrova nel sangue materno e fetale e nel liquido amniotico; la sua concentrazione dipende dall’epoca gestazionale.
Nelle gravidanze normali, attraverso l’urina fetale e le secrezioni gastrointestinali, l’AFP passa dal sangue fetale al liquido amniotico, dove raggiunge un picco di concentrazione intorno alla 14a -16a settimana di gestazione, dopodiché decresce progressivamente.
Quando si esegue?
L’epoca ottimale per il dosaggio dell’AFP su liquido amniotico è fra la 16a e la 18a settimana di gestazione.
L’AFP si dice aumentata quando supera i valori di riferimento, che sono diversi a seconda della settimana di gestazione.
A che cosa serve?
La determinazione dell’AFP su liquido amniotico è un utile strumento, a partire dal II trimestre di gravidanza, per evidenziare precocemente difetti del tubo neurale (DTN) nel feto.
La concentrazione di AFP, nel liquido amniotico, aumenta quando il tubo neurale non si chiude perfettamente. Tale aumento, tuttavia, si può osservare anche in assenza di malformazioni. E’, quindi, sempre necessario eseguire un attento esame ecografico della morfologia fetale.
Problematiche
Nel caso di gravidanze gemellari, in cui uno dei gemelli sia affetto da difetti del tubo neurale, la concentrazione di AFP dipende dalla struttura delle membrane placentari.
Nelle gravidanze monocoriali-biamniotiche, può esserci passaggio di AFP fra i gemelli attraverso la doppia membrana amniotica, ciò rende difficile valutare l’esatta concentrazione di AFP nel gemello non affetto. E’ necessario, quindi, un dettagliato esame ecografico per escludere la presenza di difetti del tubo neurale.
Nelle gravidanze bicoriali-biamniotiche il problema non sussiste, perché le concentrazioni di AFP sono completamente indipendenti.
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